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La scuderia contemporanea

Gli esordienti arrivano faticosamente alla pubblicazione dopo tanti "La ringraziamo per averci contattato ma..." ; forse qualche recensore si degna di leggere il libro che l'Editore gli ha inviato in Omaggio e scrive qualche riga; forse qualche libreria più sensibile esporrà l'opera in modo visibile accanto ai Grandi Nomi, almeno per la prima settimana.

Forse qualcuno leggerà l'esordiente, e regalerà o suggerirà il libro a qualche amico/a creando con questo sommesso "passa parola" una catena possibile di sopravvivenza. Qualunque sia il destino, l'esordiente avrà comunque  il privilegio di far parte della Collezione della Biblioteca Nazionale dove tutti gli editori sono obbligati a inviare una copia.

Nella nostra scuderia gli esordienti sono i "primi della classe". Sono un investimento culturale. Non accogliamo tutte le scritture, questo no: ma le leggiamo attentamente e forniamo "pareri di lettura" che speriamo aiutino gli aspiranti scrittori e scrittrici a migliorare il testo. Qualcuno di questi testi diventa una nostra pubblicazione. Comincia l'avventura: la revisione, la riscrittura.

Il libro finale è il risultato di un progetto faticosamente condiviso. Anche per questo, dal momento che non promettiamo ciò che non possiamo dare: una distribuzione nazionale e capillare - non ancora -  i nostri esordienti vengono con noi a presentare i libri, hanno diritto a "dire la loro" e, su queste pagine, soprattutto, inizia la loro esibizione pubblica.

 


 

 CONVERSAZIONI con...

- Tina Pace, "Quando si esordisce dopo i 50 anni" - Documento da scaricare

- Tina Pace, "Lettera aperta all'editora" - Documento da scaricare

 


 

"Abbiate pazienza se queste donne riempiono la mia vita di bellezza"

 

In ognuna delle nostre vite c'è un'aurora in cui tutto sembra possibile: immaginazione e realtà turbinano insieme come fa un sorriso sotto un cono di luce.

La mia avventura come editora è sotto il segno di una magia.
I miei primi libri portano la sua firma: Tina Pace. Il volto ha voluto il riserbo per lungo tempo, il chiaroscuro del segreto da condividere in pochi, perché erano le parole scritte, libere, che dovevano trovare una strada.
Il gioco voleva travestitismi leggeri: la prima intervista-video che la segue, passo dopo passo, è all'interno della sua casa - luogo che le donne vivono, non abitano. Luogo privato.
E privata è la sua voce che legge; sedute sul bidet e sulla tazza del water: la scrittrice e l'editora. Il loro buffo inizio.
Antonella riprende ogni singolo istante, complice perfetta di un gioco che solo chi ha dentro l'infanzia è capace di fare.

C'è un'economia del dono che è gentilezza. Quella dell'anima. Non la si impara.
Ho contratto un debito che mai potrò saldare.

Mi ha fatto compagnia anche come musica: la sua vera vocazione. Ma era un gioco anche questo, più grande, con cui continuare veli e allusioni, per essere molte vite in una sola.

La mia aurora, ora, ha davanti un tramonto. Il suo.
Perché così fa il sole.

Si chiudono pagine. Le imparerò a memoria: il passo, in particolare, che ha la sua voce, per poterla risentire più a lungo. Ho bisogno di continuità laddove l'eternità non è concessa.
C'è una bellezza nella serenità degli addii che non lascia soli.

Grazie Tina,

Tina Pace legge Tina Pace

Omaggi a Tina Pace: Lettura da "Al posto mio" - Marta Moriconi

Lettura da "Fuori di me" - Monica Maggi

 


 

E poi... le voci delle persone libro in un Omaggio alle voci esordienti della casa editrice

 

Passi scelti da: Il crudele di Paola Ducci, Esercizi spirituali per signorine di Marina Presciutti, A bucarmi il cuore di Sandra Giuliani, Fuori di me di Tina Pace.

Passi scelti da: Al posto mio di Tina Pace, La bava di Nicoletta Montemaggiori (da: L'Età dello scorpione), Oceano blu notte di Paola Ducci (da: Non ho mai detto che sarei rimasta fino alla fine).

Passi scelti da: Un pensiero triste che si balla di Dario Fani, I luoghi dell'immaginazione: cose da leggere di Sandra Giuliani, Sporche storie di Rock 'n' roll: una compilation di Olga Campofreda.

 

 

 

 

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